Al Consiglio dei Ministri di oggi, possibile aumento delle rendite finanziarie
Sul tavolo del Consiglio dei Ministri di oggi, dovrebbe approdare un nutrito pacchetto di misure: il DL sull’emergenza abitativa (“piano casa”), che dovrebbe prevedere, in sintesi, la cedolare secca al 10%, limitatamente al quadriennio 2014-2017, per chi vorrà affittare a canone concordato, uno stanziamento per il Fondo affitti pari a 200 milioni e una serie di stimoli all’edilizia sociale; il Jobs Act, ossia misure per semplificare le normative sul lavoro, sotto forma di Ddl. delega; il decreto per sbloccare i debiti della P.A.; disposizioni volte alla riduzione del cuneo fiscale
Su quest’ultimo punto, è bene sottolineare che il taglio sembrerebbe aver trovato la maggior parte dei fondi per la copertura, anche se nelle ultime ore si sarebbe continuata l’opera di limatura su alcune voci di bilancio. A regime, lo “sconto” IRPEF potrebbe essere di dieci miliardi di euro: per ora, le ipotesi più probabili sembrerebbero volte a maggiori detrazioni con beneficio per i redditi medio-bassi e benefici IRAP con una maggiore deducibilità del costo del lavoro.
Si ricorda, infatti, che, a oggi, gli oneri relativi al personale dipendente e assimilato sono, di regola, deducibili solo in parte, al ricorrere delle condizioni che consentono l’applicazione di una o più delle deduzioni previste dall’art. 11 del DLgs. 446/97.
Ad esempio, con riferimento ai dipendenti a tempo indeterminato, attualmente è prevista la deducibilità dell’importo complessivo dei relativi contributi assistenziali e previdenziali (es. contributi INPS e INAIL, contributi dovuti dal datore di lavoro alle forme pensionistiche complementari, ecc.). Riguardo, invece, alla componente più propriamente retributiva, è stabilita soltanto la deducibilità di un importo forfetario variabile in base alla zona d’impiego e alle caratteristiche soggettive del lavoratore. Ad esempio, per un dipendente di età pari o superiore a 35 anni e di sesso maschile (impiegato in Regioni non svantaggiate), la deduzione, su base annua, compete in misura pari a 7.500 euro dal 2014 (4.600 euro fino al 2013).
Per i lavoratori parasubordinati, qualora non sussistano i requisiti per fruire delle deduzioni “speciali” (come, ad esempio, quella per il personale addetto alla ricerca e sviluppo), l’importo deducibile può limitarsi ai soli contributi INAIL.
Secondo alcune indiscrezioni, inoltre, sarebbe in arrivo un aumento delle rendite finanziarie, solo per privati. Sulla questione, è però facile che il Governo oggi renda pubbliche le linee principali, perché la stesura del testo vero e proprio potrebbe richiedere ancora qualche giorno. (Redazione)
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