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Ultimatum Ue: Lussemburgo informi sulle condizioni fiscali per imprese e società

/ REDAZIONE

Lunedì, 24 marzo 2014

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Il Lussemburgo ha un mese di tempo per comunicare a Bruxelles le pratiche fiscali adottate nei confronti delle aziende e della proprietà intellettuale; altrimenti, se continuerà a rifiutarsi, verrà portato davanti alla Corte di giustizia europea. È l’ultimatum lanciato ieri dalla Commissione Ue, che intende verificare che le condizioni fiscali applicate a imprese e società non violino le norme europee in materia di aiuti di Stato.

Il Lussemburgo ha finora fornito solo informazioni generiche, appellandosi al segreto fiscale e rifiutandosi così di dettagliare a Bruxelles le decisioni fiscali prese individualmente nei confronti delle imprese nel 2011 e nel 2012. Allo stesso modo non ha voluto notificare il regime fiscale applicato alla proprietà intellettuale e, in dettaglio, alle prime 100 più grandi società che ne beneficiano.

Il paese, nel 2008, ha infatti adottato regole che consentono un’esenzione fiscale dell’80% per i profitti derivanti da brevetti, marchi, domini internet, copyright per software e così via. Il dubbio di Bruxelles è che queste facilitazioni finiscano per favorire in modo selettivo alcuni settori a scapito degli altri. Solo la scorsa settimana il Lussemburgo, in occasione del vertice Ue, dopo sei anni ha dato il suo ok alla revisione della direttiva risparmi, che permette lo scambio automatico delle informazioni fiscali per combattere l’evasione. Ieri è arrivata la sua adozione formale da parte del Consiglio Ue, che costituisce, secondo il Commissario alla fiscalità Algirdas Semeta, una “volta maggiore nella politica fiscale Ue e un passo in avanti fondamentale nella nostro lotta comune contro l’evasione”.

Dopo l’ultimatum ricevuto da Bruxelles, lo Stato “esaminerà se queste ingiunzioni dissipino i dubbi che ha finora avuto riguardo la legalità della richiesta della Commissione”: così il Ministero delle finanze lussemburghese, in una nota, ha reagito alla richiesta d’informazioni. (Redazione)

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