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Al via «Finanza per la crescita», per potenziare il finanziamento alle imprese

/ REDAZIONE

Lunedì, 7 aprile 2014

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Ministero dell’Economia, Ministero per lo Sviluppo economico e Bankitalia danno il via alla missione “Finanza per la crescita”. Si tratta di una strategia, annuncia un comunicato, per potenziare gli strumenti di finanziamento delle imprese, soprattutto piccole e medie, e superare così le difficoltà che ostacolano il rilancio degli investimenti.

La missione – prosegue il comunicato – viene affidata alle segreterie tecniche di MEF e MISE, guidate rispettivamente da Fabrizio Pagani e da Stefano Firpo. L’iniziativa, alla quale parteciperanno i rappresentanti della Banca d’Italia, è stata avviata oggi, a seguito di un incontro tra i Ministri Padoan e Guidi e il direttore generale di Bankitalia Salvatore Rossi.

La missione, precisa ancora il comunicato, si attiverà da subito per valutare le misure finora introdotte, la loro concreta attuazione e per studiare l’introduzione di nuovi strumenti di accesso al finanziamento. Gli ambiti di intervento nel breve-medio periodo vanno dal potenziamento dello strumento della garanzia pubblica – valutando anche iniziative comuni con la Banca Europea degli Investimenti (Bei) – allo sviluppo di fondi di credito sulla scia di altre esperienze internazionali di successo, a una maggiore partecipazione degli investitori istituzionali che veicolano risparmio di lungo periodo (fondi pensione, casse previdenziali, compagnie di assicurazione).

Altri interventi allo studio riguardano misure per favorire l’apporto di capitale proprio nel tessuto imprenditoriale (ad esempio potenziando lo strumento dell’ACE), per incoraggiare la quotazione in borsa attraverso norme di semplificazione e attivando incentivi fiscali mirati, per rendere più conveniente il reinvestimento degli utili, per estendere la disciplina del crowdfunding, oggi circoscritta alle start up innovative. Particolare attenzione sarà riservata allo strumento dei “mini-bond”.

La missione già nei prossimi giorni avvierà consultazioni con gli stakeholder, tra cui Cassa Depositi e Prestiti, ABI, Confindustria, Fondo Italiano d’Investimento e investitori di lungo periodo, con l’obiettivo di individuare in tempi brevi soluzioni concrete. (Redazione)

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