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Equitalia, nessun aggio su crediti inesigibili dei Comuni

/ REDAZIONE

Lunedì, 14 aprile 2014

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I crediti inesigibili iscritti in bilancio tra le passività dei Comuni non sono gravati dalla componente dell’aggio di Equitalia. È quanto afferma la società per la riscossione in una nota. Sabato scorso il leader del M5S Beppe Grillo aveva chiesto la chiusura di Equitalia sostenendo che l’aggio sui crediti inesigibili “rende i Comuni dissestati nei bilanci”.

“Per quanto riguarda la riscossione volontaria effettuata per conto dei Comuni – spiega Equitalia – oggi l’aggio è in media di circa l’1%. Per la riscossione coattiva da ruolo, l’aggio è stabilito dalla legge e oggi è pari all’8% delle somme riscosse. Questa percentuale è interamente a carico dal contribuente quando sono decorsi 60 giorni dalla notifica della cartella. Pertanto in questi casi non rappresenta un aggravio di costo per i Comuni. Se il contribuente paga entro i 60 giorni, l’aggio a carico dei Comuni è pari al 3,35%”. “L’aggio – prosegue Equitalia – rappresenta oggi l’unica voce di remunerazione dell’attività di riscossione, oltre al rimborso delle spese di notifica e delle procedure. Equitalia infatti non percepisce contributi pubblici per lo svolgimento dell’attività di riscossione, a differenza di quanto avveniva per le concessionarie private, attive fino al 2006, che percepivano un’indennità pubblica di circa 500 milioni di euro all’anno”. (Redazione)

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