Quasi 800 emendamenti al decreto «IRPEF-spending review»
In Senato, sono stati conteggiati ieri 789 emendamenti al Ddl. di conversione del DL 66/2014.
In realtà, visto lo slittamento dei tempi annunciato due giorni fa, con l’approdo in Aula tra il 3 e il 5 giugno, l’intenzione potrebbe essere quella di un esame più approfondito proprio al Senato, dove potrebbero essere concentrate le modifiche più corpose, con un iter accelerato invece alla Camera.
Dal Pd sono arrivati 135 emendamenti, tra i quali quelli del presidente della Commissione Finanze Mauro Marino per “salvare” i conti correnti e i depositi sotto i 25.000 euro dall’aumento dell’aliquota al 26% e per riaprire la rateazione delle cartelle Equitalia ai contribuenti decaduti. Le altre proposte di modifica riguardano la Rai, le centrali acquisti, le agevolazioni alle rinnovabili (sulle quali potrebbe esserci una convergenza con Ncd).
Ncd insiste sull’ampliamento del taglio IRAP a favore delle PMI e su un allargamento del bonus alle famiglie monoreddito e con figli a carico, ma per il Pd, pur non contrario in principio, non è questa la sede per un simile intervento.
Reddito di cittadinanza, taglio dell’IRAP per aziende sotto i cinque e 10 dipendenti, abolizione di Equitalia, limiti alle pensioni d’oro, aumento della tassazione per l’indennità dei parlamentari (dal 16% al 27%) sono invece alcune delle proposte arrivate dal M5S. (Redazione)
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