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Tempi stretti, verso il voto di fiducia sul decreto «competitività»

/ REDAZIONE

Lunedì, 21 luglio 2014

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I tempi si fanno sempre più stretti per il DL 91/2014 (decreto “competitività”), che deve essere convertito entro il 23 agosto e il cui Ddl. di conversione (n. 1541) è ancora all’esame delle Commissioni riunite Industria e Ambiente del Senato, in prima lettura.
Da un lato, c’è infatti il particolare momento politico con le riforme che premono in Senato, dall’altro l’iter a “strappi” delle Commissioni competenti per via dell’impegno dei senatori nelle sedute in Aula. Nonostante ciò, si è riusciti a votare alcuni emendamenti per norme ad hoc sullo sviluppo agricolo. Stando così le cose, e tenendo presente i tempi ridotti, il Governo sarebbe pronto a porre la questione di fiducia.

Per ora non c’è l’annuncio ufficiale su un possibile voto “blindato”, ma il relatore al provvedimento, il Presidente della Commissione Ambiente Giuseppe Marinello, ne parla come qualcosa di “molto probabile”. Il probabile voto di fiducia non rende felice l’opposizione, i cui emendamenti, garantisce Marinello, saranno presi nella giusta considerazione.

Inoltre, lo spirito del provvedimento viene agitato dall’ormai imminente arrivo dell’emendamento che traduce l’ultimo decreto sull’Ilva e spunta l’ipotesi di inserire le risorse per la cassa integrazione in deroga, 400-500 milioni. Anche se questa possibilità al momento “non risulta” al Viceministro allo Sviluppo economico Claudio De Vincenti, infatti, il Ministero del Lavoro aveva detto di voler rendere disponibili le risorse “in tempi rapidi” attraverso “una specifica norma da inserire nel primo provvedimento legislativo utile”.

Intanto, i lavori delle Commissioni vanno avanti per riunioni “a tempo”: nell’ultima sono stati esaminati gli emendamenti ai primi otto articoli, dedicati all’agricoltura. Tra le proposte di modifica, ne è stata approvata una che prevede mutui a tasso zero per i giovani agricoltori tra i 18 e i 40 anni (durata massima di 10 anni, importo fino al 75% della spesa ammissibile), per investimenti per lo sviluppo e per il consolidamento di un’azienda avviata da almeno due anni.

Invece, per l’esame dei temi caldi, dall’anatocismo alla norma taglia-bollette, bisognerà aspettare quasi sicuramente martedì sera o mercoledì. Ora, al netto della nuova convocazione (programmata in notturna) e del possibile arrivo di altri emendamenti dei relatori o del Governo (atteso un pacchetto di misure sull’ambiente), l’idea è di provare a finire tra mercoledì e giovedì, quando il testo dovrebbe esser pronto per l’Aula, dove potrebbe approdare giovedì pomeriggio. (Redazione)

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