Decreto P.A., verso il voto oggi in Senato
I lavori sul Ddl. di conversione del DL 90/2014 proseguiranno oggi, quando “dovrebbe” cominciare “il voto”, sempre in attesa del parere della Commissione Bilancio. Così il relatore al DL, Giorgio Pagliari (Pd), ha spiegato come la decisione sullo “stralcio” dell’articolo su quota 96, lo sblocco dei pensionamenti nella scuola, sia stata “soffertissima”, aggiungendo come sarebbe servita “chiarezza da parte della Ragioneria generale dello Stato nella valutazione delle coperture”. “Ciò che mi risulta inaccettabile – ribadisce Pagliari – è che la mancata copertura sia stata rilevata dalla Ragioneria dopo l’approvazione della Camera o che comunque la stessa diventi insormontabile oggi (ieri, ndr), con il Senato chiamato ad approvare la soppressione di emendamenti molto importanti che, non essendo la copertura un’opinione, avrebbero dovuto non essere sottoposti al voto nell’Aula di Montecitorio”.
Pagliari, in una nota, ha tenuto a precisare la sua “posizione rispetto agli emendamenti soppressivi presentati dal Governo a causa, e solo a causa, dei rilievi della Ragioneria sulla mancanza di copertura”. In ragione dell’art. 81 della Costituzione, ha sottolineato il relatore, “la scelta è vincolata: non c’era e non c’è, purtroppo, margine discrezionale”. Per tutte le categorie escluse, dai pensionati della scuola (noti sotto l’etichetta quota 96) alle vittime del terrorismo, ha evidenziato, “Mi auguro e, per quanto mi riguarda darò il mio contributo nell’Aula del Senato, che abbiano risposta con successivi provvedimenti legislativi”. Le modifiche apportate sono per Pagliari “responsabilità della Ragioneria dello Stato” e ciò, rimarca, “rende ancora più evidente il tema, sollevato da autorevoli esponenti del Governo, del ruolo della Ragioneria stessa; ruolo tecnico, che, quando assume un rilievo politico come nel caso, è evidentemente esorbitante”. (Redazione)
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