Le semplificazioni fiscali elimineranno gli arretrati dei rimborsi IVA
L’innalzamento a 15 mila euro della soglia entro cui chiedere rimborsi IVA senza adempimenti, disposto dallo schema di DLgs. in materia di semplificazioni fiscali, permetterà di eliminare in gran parte l’arretrato. Lo ha sottolineato ieri la Direttrice dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, nel corso di un’audizione in Commissione Finanze della Camera nell’ambito dell’esame degli schemi di DLgs. sulle semplificazioni fiscali e su composizione, attribuzione funzionamento delle Commissioni censuarie.
I rimborsi IVA, ha sottolineato Orlandi, “sono tra le nostre priorità. Noi lavoriamo i rimborsi, ma non riusciamo a pagarli perché mancano le fidejussioni, banche e assicurazioni non hanno supportato molto le imprese in questi anni”. La nuova norma “rende più fluidi i rimborsi, elimina il grosso del costo per le imprese e libererà la stragrande maggioranza dei rimborsi al momento bloccati per mancanza di fidejussioni”.
Con l’entrata in vigore del DLgs. sulle semplificazioni fiscali, saranno liberati “22 mila rimborsi IVA, che potranno essere erogati senza documentazioni o controlli”.
Dopo aver sottolineato la “rivoluzione copernicana” del 730 precompilato, a patto che non venga modificata la normativa su detrazioni, deduzioni e altro, Orlandi ha aggiunto che il redditometro è uno strumento “previsto dalla legge, che abbiamo sempre usato e continueremo a usare”, ricordando che “l’accertamento sintetico è un modo di fare accertamento che esiste dal 1973, che abbiamo sempre usato e che useremo con attenzione e con un doppio contraddittorio”. Sul rinnovo dello strumento, ha proseguito, “ci sono stati problemi applicativi, ora lo stiamo sperimentando con serenità e attenzione. Sapremo essere più precisi a fine anno. Ma è uno strumento previsto dalla legge che c’è e che useremo sempre”. (Redazione)
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