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Ipotesi di estensione dell’ecobonus a imprese e alberghi

/ REDAZIONE

Mercoledì, 27 agosto 2014

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È previsto per domani, giovedì 28 agosto, l’incontro tra il Ministro dei Trasporti Maurizio Lupi e quello dell’Economia e delle finanze Pier Carlo Padoan, per mettere a punto il decreto “Sblocca Italia” previsto sul tavolo del Consiglio dei Ministri del 29 agosto. Uno dei “nodi” per le azioni che il Governo vuole intraprendere per rilanciare il Paese è naturalmente quello delle coperture. Lupi, che si occupa anche del “pacchetto casa”, ha ieri affermato che il nuovo decreto e la legge di stabilità viaggiano “parallelamente”, e che è possibile che solo parte delle risorse necessarie siano individuate direttamente nello “Sblocca Italia”, mentre un’altra parte potrebbe scattare al 1° gennaio 2015.

Intanto, si rincorrono le indiscrezioni sulle misure che saranno contenute nel testo, non ancora definitivo. Le linee guida “Sblocca Italia” presentate il 1° agosto scorso annunciavano, nell’ambito della banda larga e ultralarga, misure di agevolazione fiscale per interventi infrastrutturali da parte dei privati nelle aree cosiddette “bianche” (fuori mercato); la stabilizzazione degli incentivi fiscali per gli interventi di efficientamento energetico e adeguamento antisismico (“ecobonus”); sgravi fiscali per gli investimenti in abitazioni in locazione; agevolazioni fiscali per le permute immobiliari che prevedono l’acquisto di immobili ad alto rendimento energetico.

Ad oggi, le agevolazioni già presenti del c.d. “ecobonus” e del bonus ristrutturazione avrebbero portato a 5 miliardi di gettito IVA, contro le stime iniziali di 2 miliardi. Non è escluso, però, che il loro eventuale rinnovo possa confluire nella legge di stabilità in vigore dal nuovo anno piuttosto che nel prossimo decreto. La detrazione del 65% per le ristrutturazioni in chiave di risparmio energetico potrebbe, però, essere esteso anche ad alberghi, hotel e imprese. Il Governo sta ancora valutando questo aspetto.

Quanto agli sgravi per gli investimenti in abitazioni in locazione, questi dovrebbero riguardare gli immobili da affittare a canone concordato. (Redazione)

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