Via libera della Commissione Lavoro del Senato al «Jobs Act»
Ieri, la Commissione Lavoro del Senato ha concluso l’esame del Ddl. n. 1428, in materia di delega sul lavoro; il Jobs Act è nel calendario dell’Aula della prossima settimana (23, 24 e 25 settembre).
Tra le principali novità contenute nella delega figurano: contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti per i nuovi assunti; riordino della cassa integrazione con nuovi limiti all’utilizzo dello strumento; razionalizzazione degli incentivi all’assunzione e in generale riordino dei servizi del lavoro e delle politiche attive; rimodulazione dell’ASpI in relazione alla carriera contributiva del lavoratore con l’estensione, però, anche ai collaboratori; ferie “solidali”.
Nel dettaglio, il Ddl. prevede l’introduzione del contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti in relazione all’anzianità di servizio per tutti i neoassunti. La delega non cita l’art. 18 dello Statuto dei lavoratori, ma l’intenzione del Governo potrebbe essere quella di “superarlo” per le nuove assunzioni (non solo per i giovani, ma anche per i passaggi da un’azienda all’altra). I decreti delegati stabiliranno i dettagli ed è probabile che il reintegro nel posto di lavoro in caso di licenziamento giudicato illegittimo sarà sostituito da un indennizzo economico legato all’anzianità aziendale (ad eccezione del licenziamento discriminatorio per il quale resterebbe il reintegro nel posto di lavoro).
Inoltre, con il riordino delle forme contrattuali e dei rapporti di lavoro, l’obiettivo è sfoltire le decine di forme contrattuali e le norme per arrivare a un “Testo organico semplificato delle discipline delle tipologie contrattuali e dei rapporti di lavoro”, e sarà rivista la disciplina delle mansioni in caso di processi di riorganizzazione, ristrutturazione o conversione aziendale con l’interesse del lavoratore alla tutela del posto di lavoro, della professionalità e delle condizioni di vita, prevedendo limiti alla modifica dell’inquadramento. Il passaggio da una mansione all’altra diventa, dunque, più flessibile. Sarà rivista anche la disciplina dei controlli a distanza: si apre all’utilizzo delle nuove tecnologie per la sorveglianza e il telelavoro, tutelando comunque dignità e riservatezza del lavoratore.
Ancora, tra le altre misure: si punta ad introdurre, eventualmente anche in via sperimentale, il compenso orario minimo anche per i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa; si prevede la possibilità, per il lavoratore che ha un plus di ferie, di cederle a colleghi che ne abbiano bisogno per assistere figli minori che necessitano di cure; si punta a semplificare ed estendere il campo di applicazione dei contratti di solidarietà potenziando l’utilizzo in chiave “espansiva”, per aumentare cioè l’organico riducendo l’orario di lavoro e la retribuzione del personale. (Redazione)
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