Chiudi senza accettare

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili ad avere un'esperienza di navigazione migliorata e funzionale al tipo di dispositivo utilizzato, secondo le finalità illustrate nella Cookie Policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, puoi farlo in qualsiasi momento selezionando Gestisci le preferenze.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Giovedì, 19 maggio 2022 - Aggiornato alle 6.00

IMPRESA

Scudo fiscale a copertura penale «limitata»

La Cassazione ribadisce che l’art. 13-bis del DL 78/2009 non riguarda società commerciali e «copre» le sole condotte afferenti i capitali rimpatriati

/ Maurizio MEOLI

Mercoledì, 24 settembre 2014

x
STAMPA

download PDF download PDF

La non punibilità prevista dalla disciplina dello scudo fiscale, ex art. 13-bis del DL 78/2009 convertito, riguarda solo condotte afferenti le somme che dall’estero rientrano in Italia e non invece condotte distinte, che non attengano agli importi oggetto del beneficio fiscale suddetto. Essa, inoltre, al di là delle indicazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate, non si applica alle società commerciali. A ribadirlo è la Corte di Cassazione nella sentenza n. 38695 depositata ieri.

Si ricorda, innanzitutto, che, oltre ai benefici di natura amministrativa, la sanatoria in questione assicura la non punibilità dei reati indicati nell’art. 8, comma 6, lett. c) della L. 27 dicembre 2002 n. 289, ossia l’esclusione ad ogni effetto della punibilità per i reati tributari di cui ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU