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Dai commercialisti, proposte più detrazioni e deduzioni per il contrasto all’evasione

/ REDAZIONE

Sabato, 4 ottobre 2014

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Allargare il perimetro delle spese detraibili e deducibili “può rappresentare una soluzione per contrastare l’evasione fiscale”, così i cittadini avrebbero un interesse concreto a chiedere ricevuta fiscale o fattura di pagamento. È la ricetta al Governo proposta ieri, nel corso di un forum sulla riforma fiscale tenutosi a Capri, da Vincenzo Moretta, Presidente dell’ODCEC di Napoli.

La proposta è ritenuta “condivisibile” dal Sottosegretario all’Economia Enrico Zanetti, che ha partecipato al forum, “anche recepita nella legge delega. Ci stiamo lavorando. Occorre, però, l’aumento della moneta elettronica e la tracciabilità dei pagamenti per agevolare i controlli mentre si detrae”. Per Zanetti l’attuale regime, “che consente di tassare con un’imposta sostitutiva del 5% i redditi con fatturati fino a 30.000 euro”, va allargato, giacché “può essere applicato solo per i primi cinque anni di attività o fino al compimento dei 35 anni. Sarebbe importante fare in modo che possa invece diventare sempre applicabile, purché al di sotto dei 30.000 euro. In questo modo potremmo completare l’azione iniziata con gli 80 euro per i lavoratori dipendenti”.

Secondo Gerardo Longobardi, Presidente del CNDCEC, è necessario “un sistema fiscale in cui trovino finalmente pieno riconoscimento i principi di certezza dei rapporti giuridici, di chiarezza e trasparenza delle norme, nonché il diritto al contraddittorio preventivo”. (Redazione)


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