X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Sabato, 27 novembre 2021 - Aggiornato alle 6.00

IMPRESA

Dati contabili vincolanti senza possibilità di rettifica per il fallimento

La Cassazione sembra orientata a restringere le modalità di verifica dei requisiti dimensionali previsti dall’art. 1 L. fall.

/ Alfonso BADINI CONFALONIERI

Venerdì, 27 novembre 2015

x
STAMPA

download PDF download PDF

Con la sentenza n. 19654/2015, la Cassazione esprime il principio che, dovendo l’accertamento dei limiti dimensionali previsti dall’art. 1 L. fall. (RD 267/42) attenersi ai principi contabili, gli immobili, al pari delle altre poste attive, vanno considerati nel valore del loro costo storico al netto degli ammortamenti, secondo quanto risulta dal bilancio, senza possibilità di rettifiche in base al valore reale di mercato (valore che invece aveva applicato la Corte di merito). Quest’ultima affermazione si presta però a qualche rilievo e precisazione.

La norma citata prevede l’esclusione dal fallimento dell’imprenditore che dimostri congiuntamente di avere un attivo patrimoniale, ricavi lordi e debiti non superiori a determinati importi (rispettivamente 300.000 e ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU