Il Governo ha depositato come emendamento al Ddl. di stabilità il decreto «salva banche»
Il Governo ha depositato questa mattina l’emendamento al Ddl. di stabilità contenente il decreto “salva banche” (DL 183/2015, contenente disposizioni urgenti per il settore creditizio). Il provvedimento, depositato in Commissione Bilancio della Camera, entra in manovra senza modifiche. La Commissione ha fissato alle 11 di venerdì il termine per la presentazione dei subemendamenti.
In questo modo, la Commissione potrà iniziare a votare contestualmente tutti gli emendamenti al Ddl. Le operazioni di voto inizieranno, come previsto, domenica pomeriggio.
Il secondo tema riguardante le banche, la sterilizzazione del taglio IRES altrimenti penalizzante per le DTA, potrebbe quindi essere affrontato inizialmente per via parlamentare con i subemendamenti dei gruppi, per poi essere riassunto o rielaborato in un emendamento del Governo o dei relatori.
Si ricorda che il DL contiene alcune norme procedimentali volte ad agevolare, come spiegato nei giorni scorsi da Palazzo Chigi, la tempestiva ed efficace implementazione delle procedure di risoluzione di Nuova Cassa di risparmio di Ferrara, Nuova Banca delle Marche, Nuova Banca dell’Etruria e del Lazio e Nuova Cassa di risparmio di Chieti.
Comunque, come ha spiegato il Viceministro dell’Economia Enrico Morando, “il Governo ha avviato un’approfondita verifica circa la possibilità che siano messe in atto misure in grado di ridurre gli effetti negativi del processo di risoluzione sulla componente socialmente più debole degli investitori coinvolti” dal salvataggio delle quattro banche in difficoltà.
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