Sul Ddl. di stabilità potrebbe non essere posta la fiducia alla Camera, in Senato da lunedì
Nella seduta pomeridiana di oggi alla Camera ha avuto luogo la discussione congiunta sulle linee generali dei Ddl. di stabilità, di bilancio e la Nota di variazioni al bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2016 e bilancio pluriennale per il triennio 2016-2018. Durante la riunione è intervenuto il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, secondo cui la legge di stabilità è stata “rafforzata dal dibattito parlamentare anche grazie alle proposte dell’opposizione”.
I lavori riprenderanno domani pomeriggio perché al mattino l’assemblea di Montecitorio sarà impegnata nella discussione sulla mozione di sfiducia alla Ministra Maria Elena Boschi per il DL “Salva banche”. Si inizierà alle 15 con l’inizio delle votazioni. Se i tempi saranno rispettati, il testo potrebbe essere licenziato già sabato in modo da dare un giorno agli uffici della Camera per fascicolarlo.
Non è detto che il Governo ponga la fiducia: sarebbe questa l’ipotesi alla quale starebbe lavorando l’Esecutivo e che, con il passare delle ore, acquisisce sempre più consistenza. L’obiettivo, non dichiarato ufficialmente, è proprio quello di rimettere mano al provvedimento in modo da porte apportare alcune modifiche “essenziali”. Si tratta di un’operazione rischiosa, perché significa aprire alla possibilità che anche i partiti, a loro volta, presentino nuovi emendamenti magari in un numero tale da impantanare l’iter di approvazione. L’ostacolo, però, potrebbe essere aggirato grazie a un “gentlemen’s agreement” tra i gruppi parlamentari, in base al quale le richieste di modifiche dovrebbero essere limitate a un centinaio.
In Senato, invece, come stabilito dalla Conferenza dei Capigruppo, l’Assemblea esaminerà martedì 22 dicembre (in seduta unica dalle ore 9,30) e, ove necessario, mercoledì 23 dicembre i disegni di legge di stabilità e di bilancio, che saranno discussi in Commissione Bilancio lunedì 21. Le Commissioni in sede consultiva dovranno presentare i propri rapporti alla 5° Commissione entro le 14 di lunedì; alle 16 scadrà invece il termine entro il quale dovranno essere presentati gli emendamenti.
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