In vigore le nuove regole Ue sugli appalti pubblici
Entrano in vigore oggi le nuove regole europee sugli appalti pubblici in tutti i 28 Paesi Ue, che prevedono agevolazioni per le PMI, la presa in considerazione di criteri sociali e ambientali all’atto dell’aggiudicazione, una stretta su corruzione e conflitto d’interessi, maggiore trasparenza, procedure sempre più elettroniche. Le oltre 250 mila autorità pubbliche dei 28 Paesi Ue, quindi, devono applicare le tre direttive del 2014 in materia.
Nel dettaglio, le nuove regole prevedono prima di tutto la suddivisione dei grandi appalti pubblici in sottocategorie e la semplificazione generale delle procedure come prevede il documento di gara unico europeo (Dgue) per agevolare la partecipazione delle PMI.
In secondo luogo, tra i criteri che le autorità pubbliche devono tenere in considerazione per l’aggiudicazione di un appalto vengono inseriti principi sociali e di sostenibilità ambientale a quelli economici.
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