Via libera della Camera alla legge di delegazione europea 2015
Nella seduta di oggi, con 314 voti favorevoli e 80 contrari, la Camera ha approvato in prima lettura il Ddl. di delegazione europea 2015 (C. 3540-A), presentato dal Governo il 18 gennaio 2016. Il provvedimento passa ora all’esame del Senato.
Nell’ambito dell’esame parlamentare sono state apportate numerose modifiche e integrazioni al testo iniziale del Ddl. (C. 3540).
Le novità riguardano l’introduzione di principi e criteri specifici di delega per il recepimento di alcuni atti dell’Unione europea e l’inserimento di ulteriori direttive e atti dell’Ue da attuare nell’ordinamento nazionale.
Il provvedimento approvato dalla Camera si compone di 21 articoli e reca disposizioni di delega aventi a oggetto il recepimento di: 15 direttive europee, una raccomandazione CERS e una decisione quadro. Inoltre, reca norme di delega per l’adeguamento della normativa nazionale a 12 regolamenti europei e disposizioni di autorizzazione al Governo al recepimento, in via regolamentare, di due direttive. Negli allegati A e B del Ddl. sono inserite, rispettivamente, 2 e 9 direttive.
In ambito fiscale e finanziario, è stata disposta la soppressione della norma relativa al recepimento della direttiva 2014/17/UE sui contratti di credito ai consumatori su beni immobili residenziali, perché la delega è stata già esercitata dal Governo e il DLgs. di recepimento è in corso di pubblicazione. Nell’allegato B è stata poi inserita la direttiva n. 2376/2015 relativa allo scambio automatico obbligatorio di informazioni nel settore fiscale e sono stati stabiliti principi e criteri direttivi per il recepimento della direttiva n. 2366/2015 relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno (art. 12).
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