Nuove partite IVA in calo contenuto per le persone fisiche, più rilevante per le società di persone
Calano del 2,7% le nuove partite IVA a marzo 2016 rispetto allo stesso mese dello scorso anno, arrestandosi alle 51.009 nuove aperture. I dati sono stati diffusi oggi dal Ministero dell’Economia e sono disponibili sul sito del Dipartimento delle Finanze www.finanze.gov.it. Il calo è più contenuto, -0,8%, per le persone fisiche, che rappresentano il 71,6% delle nuove aperture. Le società di capitali calano invece del 3,7%, mentre il dato più rilevante è quello per le società di persone (-19%).
In base alla classificazione per settore produttivo, il commercio continua a registrare il maggior numero di aperture di partite IVA (il 22,4% del totale), seguito dalle attività professionali (14,2%) e dall’agricoltura (10,8%). Rispetto al mese di marzo 2015, tra i settori principali si registra un incremento delle nuove aperture nel comparto delle attività professionali (+11,1%), dell’istruzione (+8,9%) e dell’agricoltura (+6%), mentre si segnalano cali di avviamenti nelle attività manifatturiere (-10%), nel commercio (-9,6%) e nel noleggio/servizi alle imprese (-9,3%).
Il 17% di coloro che a marzo 2016 hanno aperto una partita IVA risulta nato all’estero. I soggetti che hanno aderito al regime agevolato forfetario, incentivati dalle modifiche introdotte dalla legge di stabilità 2016, risultano 17.653, pari a 34,6% del totale delle nuove aperture, con un aumento del 18,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
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