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Nuovi chiarimenti del MISE sulle start up innovative

/ REDAZIONE

Venerdì, 27 maggio 2016

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Il Ministero dello Sviluppo economico ha fornito ieri una serie di chiarimenti sulle start up innovative, datati tutti 20 maggio 2016, che spaziano dallo status di start up innovativa a vocazione sociale (parere n. 141336), ai requisiti necessari per la creazione di una start up innovativa nel settore del commercio (parere n. 141363) e a quelli per la creazione di una start up innovariva nel settore del commercio (parere n. 141363).

In particolare poi, col parere n.  141349 il Ministero risponde a un quesito in merito alla distribuzione degli utili da parte di una società che si è cancellata dalla sezione speciale del registro delle imprese.
Viene infatti chiesto dalla Camera di commercio di Lucca se una start up già iscritta alla sezione speciale, che si cancella volontariamente il 4 marzo 2016 e col bilancio in approvazione, possa procedere alla distribuzione degli utili, una volta cancellatasi la società dalla sezione speciale delle start up, o se tale distribuzione sia ammissibile solo decorso un esercizio dalla cancellazione.

Il MISE, dopo aver analizzato la normativa, ritiene che, ancorché gli utili siano maturati in pendenza dell’iscrizione della start up nella apposita sezione speciale, la loro divisione sia possibile anche nell’esercizio successivo alla loro maturazione. Non pare possibile estendere ultrattivamente un divieto posto consciamente dal legislatore con riferimento al periodo precedente l’iscrizione in sezione speciale e durante l’iscrizione stessa, anche al periodo immediatamente successivo.

 

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