Applicazione degli studi di settore nel 2014 in lieve calo
Il Dipartimento delle Finanze ha pubblicato oggi le statistiche su studi di settore, dichiarazioni delle persone fisiche in base al reddito prevalente, dichiarazioni IVA e altri dati trasmessi dai contribuenti nel 2015, relativi al periodo d’imposta 2014.
L’applicazione degli studi di settore nel 2014 ha riguardato 3,6 milioni di soggetti (65% persone fisiche) mostrando una lieve diminuzione (-0,8%) rispetto all’anno precedente.
I ricavi/compensi totali, pari a 713,7 miliardi di euro, presentano una contenuta riduzione rispetto al 2013 (-2,1%) con andamenti non particolarmente differenziati all’interno dei settori. Calano il settore dei servizi (-2,9%), del commercio (-2,5%) e manifatturiero (-1,1%), mentre il settore delle attività professionali presenta un lieve aumento (+0,2%). I ricavi/compensi medi, considerando tutti i soggetti, sono pari a 197.500 euro (-1,3%). Il reddito totale dichiarato è pari a 101 miliardi di euro e mostra, a differenza dei ricavi/compensi, un andamento positivo (+3,1% rispetto al 2013); il reddito medio dichiarato è risultato pari a 25.900 euro per le persone fisiche (+2,2%), a 37.000 euro per le società di persone (+4,1%) e a 26.700 euro per le società di capitali ed enti (+12,3%).
Considerando i dati in relazione all’attività esercitata, si registra il reddito medio dichiarato più elevato nel settore delle attività professionali (41.600 euro, anche se in flessione dell’1,2% rispetto al 2013).
Ai dati statistici delle dichiarazioni IRPEF delle persone fisiche, pubblicati a fine marzo, si aggiungono oggi quelli della classificazione dei contribuenti in base al reddito prevalente. L’82,6% dei circa 40,7 milioni di contribuenti IRPEF detiene prevalentemente reddito da lavoro dipendente o pensione e solo il 5,9% del totale, in linea con l’anno precedente, ha un reddito prevalente derivante dall’esercizio di attività d’impresa o di lavoro autonomo. La percentuale di coloro che detengono in prevalenza reddito da fabbricati è pari al 4,2%.
Infine, sono circa 5,3 milioni i contribuenti che hanno presentato la dichiarazione IVA per l’anno d’imposta 2014, con un lieve calo rispetto all’anno precedente (-0,9%), che riflette principalmente la mancata presentazione della dichiarazione da parte dei soggetti in “regime fiscale di vantaggio”, pari nell’anno a 567.000, con un incremento del 18,3% rispetto al 2013.
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