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Applicazione degli studi di settore nel 2014 in lieve calo

/ REDAZIONE

Martedì, 31 maggio 2016

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Il Dipartimento delle Finanze ha pubblicato oggi le statistiche su studi di settore, dichiarazioni delle persone fisiche in base al reddito prevalente, dichiarazioni IVA e altri dati trasmessi dai contribuenti nel 2015, relativi al periodo d’imposta 2014.

L’applicazione degli studi di settore nel 2014 ha riguardato 3,6 milioni di soggetti (65% persone fisiche) mostrando una lieve diminuzione (-0,8%) rispetto all’anno precedente.

I ricavi/compensi totali, pari a 713,7 miliardi di euro, presentano una contenuta riduzione rispetto al 2013 (-2,1%) con andamenti non particolarmente differenziati all’interno dei settori. Calano il settore dei servizi (-2,9%), del commercio (-2,5%) e manifatturiero (-1,1%), mentre il settore delle attività professionali presenta un lieve aumento (+0,2%). I ricavi/compensi medi, considerando tutti i soggetti, sono pari a 197.500 euro (-1,3%). Il reddito totale dichiarato è pari a 101 miliardi di euro e mostra, a differenza dei ricavi/compensi, un andamento positivo (+3,1% rispetto al 2013); il reddito medio dichiarato è risultato pari a 25.900 euro per le persone fisiche (+2,2%), a 37.000 euro per le società di persone (+4,1%) e a 26.700 euro per le società di capitali ed enti (+12,3%).

Considerando i dati in relazione all’attività esercitata, si registra il reddito medio dichiarato più elevato nel settore delle attività professionali (41.600 euro, anche se in flessione dell’1,2% rispetto al 2013).

Ai dati statistici delle dichiarazioni IRPEF delle persone fisiche, pubblicati a fine marzo, si aggiungono oggi quelli della classificazione dei contribuenti in base al reddito prevalente. L’82,6% dei circa 40,7 milioni di contribuenti IRPEF detiene prevalentemente reddito da lavoro dipendente o pensione e solo il 5,9% del totale, in linea con l’anno precedente, ha un reddito prevalente derivante dall’esercizio di attività d’impresa o di lavoro autonomo. La percentuale di coloro che detengono in prevalenza reddito da fabbricati è pari al 4,2%.

Infine, sono circa 5,3 milioni i contribuenti che hanno presentato la dichiarazione IVA per l’anno d’imposta 2014, con un lieve calo rispetto all’anno precedente (-0,9%), che riflette principalmente la mancata presentazione della dichiarazione da parte dei soggetti in “regime fiscale di vantaggio”, pari nell’anno a 567.000, con un incremento del 18,3% rispetto al 2013.

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