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MEF: «Nel Tax day concretamente percepito il sollievo fiscale, che vale 10 miliardi»

/ REDAZIONE

Giovedì, 16 giugno 2016

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Con un comunicato stampa il Ministero dell’Economia ha “ricapitolato” le misure di alleggerimento fiscale ad oggi messe in atto, che porterebbero ad un ammontare di sgravi complessivamente di 10 miliardi di euro rispetto agli eborsi effettuati nel 2015. La data scelta per ricordarlo è quella del c.d. Tax day, vista l’alta concentrazione di scadenze di versamento che cadono il 16 giugno. Tra gli obiettivi del Governo, però, c’è quello di evitare una coincidenza di date analoga nel prossimo anno. Il Viceministro Luigi Casero, a margine di un convegno sull’adempimento collaborativo dell’Agenzia delle Entrate, ha spiegato che entro il mese di ottobre. sarà definito il nuovo calendario certo.

“Entro fine giugno – spiega Casero – faremo partire un tavolo per definire le scadenze fiscali del prossimo anno. Stabiliremo le scadenze sei mesi prima per vedere se c’è una compatibilità tra le esigenze di finanza pubblica, la salvaguardia del gettito e le necessità delle categorie, dei professionisti, dei tecnici e dei contribuenti”.

Quanto ai numeri forniti dal MEF, il Ministero calcola che i contribuenti proprietari della casa in cui vivono, e che quindi oggi non dovranno versare la TASI su questo bene, sono 19,5 milioni. Il risparmio sarà complessivamente di 3,5 miliardi di euro l’anno. Il beneficio riguarda anche gli affittuari che in molti Comuni, fino allo scorso anno, hanno dovuto versare una quota della TASI. Dal 2016 l’esenzione vale anche per chi ha la prima casa in affitto.

Il sollievo fiscale verrebbe concretamente percepito anche dalle imprese che pagheranno l’IRAP per l’anno di imposta 2015 alleggerita dall’eliminazione del costo del lavoro dalla base imponibile. Una misura che vale minori imposte per 5,6 miliardi di euro.

Le imprese del settore industriale, inoltre, beneficeranno inoltre dell’eliminazione dell’IMU sui c.d. “imbullonati”, con uno sgravio pari a 530 milioni, mentre gli agricoltori non dovranno pagare l’IMU sui terreni, con un risparmio di 401 milioni.
Nel complesso, dunque, gli sgravi fiscali ammontano a 10 miliardi di euro, rispetto agli esborsi effettuati nel 2015. Se si considera anche il bonus fiscale da 80 euro a favore dei lavoratori dipendenti con reddito fino a 26.000 euro, erogato già dal 2014, il sollievo fiscale per famiglie ed imprese a seguito delle politiche dell’attuale Governo ammonterebbe a più di 20 miliardi di euro.

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