Termine di prescrizione quinquennale per il compenso dell’amministratore
Con la sentenza n. 13686 di ieri, la Cassazione è intervenuta sulla prescrizione quinquennale, di cui all’art. 2949 comma 1 c.c., che opera con riguardo ai diritti che scaturiscono dal rapporto societario, e cioè dalle relazioni che si istituiscono fra i soggetti dell’organizzazione sociale in dipendenza diretta del contratto di società o che derivano da situazioni determinate dallo svolgimento della vita in società, mentre ne restano esclusi tutti gli altri diritti che trovano la loro ragione di essere negli ordinari rapporti giuridici che la società può contrarre (ad esempio con i terzi) al pari di ogni altro soggetto (cfr. Cass. nn. 22574/2014 e 21903/2013).
Il termine quinquennale, speciale rispetto al regime prescrizionale ordinario, ha lo scopo di assicurare maggiore certezza nella definizione dei rapporti societari (Cass. n. 22574/2014).
È evidente che il diritto al compenso dell’amministratore di società scaturisce dal rapporto societario, e cioè dalle relazioni che si istituiscono fra i soggetti dell’organizzazione sociale in dipendenza diretta del contratto di società. Di conseguenza, anche ad esso si applica il termine di prescrizione quinquennale.
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