ACCEDI
Giovedì, 1 gennaio 2026

NOTIZIE IN BREVE

Casero: Puntare sulla semplificazione ed evitare gli ingorghi di scadenze

/ REDAZIONE

Lunedì, 11 luglio 2016

x
STAMPA

“Sono tante le strade da percorrere per un Fisco più semplice: eliminare gli adempimenti che portano una doppia comunicazione di dati, stimolare l’utilizzo del digitale per cercare di eliminare molti di questi adempimenti e soprattutto un calendario fiscale che tenga conto delle esigenze di tutti gli attori, dall’Amministrazione finanziaria allo Stato, passando per professionisti e contribuenti, evitando ingolfamenti in alcuni periodi dell’anno”. Lo ha detto oggi il Viceministro all’Economia Luigi Casero a Milano, nel corso del forum “L’istituzione al servizio del cittadino”, promosso dall’Unione Commercialisti ed Esperti Contabili.

Al forum è intervenuto anche Maurizio Bernardo, Presidente della Commissione Finanze della Camera, secondo il quale “è fondamentale trovare soluzioni rispetto al passato, come una card da dare in dotazione al contribuente con cui si potrebbe ricostruire la sua situazione fiscale e amministrativa: in questo modo si potrebbero aiutare i professionisti. È arrivato il momento di dare risposte vere al contribuente, proporrò una moratoria sulle scadenze fiscali che eviti il periodo estivo come avviene in altri ambiti come ad esempio la giustizia”.

Per il Presidente della Cassa Ragionieri Luigi Pagliuca, “bisogna eliminare gli adempimenti inutili, come il dover fornire lo stesso dato più volte all’Amministrazione finanziaria. Servono scadenze più umane per dare la possibilità ai colleghi di svolgere il proprio lavoro: ne va del benessere dei commercialisti e soprattutto dei loro clienti”.

“Il Fisco italiano è troppo farraginoso e schizofrenico – ha evidenziato poi Marco Cuchel, Presidente dell’Associazione nazionale commercialisti –. È impensabile che gli intermediari fiscali in un periodo di tempo molto ridotto debbano farsi carico di un numero così elevato di scadenze che comprendono norme molto complesse. Bisogna elevare lo Statuto del contribuente a norma di rango costituzionale”.

TORNA SU