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Quasi 6.000 start up innovative nella sezione speciale del Registro delle imprese

/ REDAZIONE

Giovedì, 14 luglio 2016

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A fine giugno del 2016 le start up innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle imprese erano 5.943, in aumento di 504 unità rispetto a fine marzo (+9,27%, mentre il complesso delle società di capitali nello stesso periodo è cresciuto dell’1,16%). Le start up rappresentano lo 0,38% del milione e mezzo di società di capitali italiane (a fine marzo l’incidenza era pari allo 0,35%). I numeri sono stati forniti dal MISE che ha annunciato la pubblicazione on line il nuovo rapporto sui trend del 2° trimestre 2016

Al metà anno le start up innovative coinvolgevano 23.045 soci, 1.927 in più rispetto allo scorso marzo (+9,12%). Ad essi si aggiungono i 8.193 addetti che, al 31 marzo 2016, risultavano impiegati nelle 2.356 start up con dipendenti: dato in aumento del 25,58% rispetto a fine dicembre 2015 (1.669 unità in più). Il dato complessivo dei collaboratori delle start up innovative supera quindi per la prima volta la soglia delle 30 mila unità.

Sotto il profilo settoriale, il 71,3% delle startup innovative fornisce servizi alle imprese, in particolare produzione software e consulenza informatica (30%) e attività di R&S (14,8%). Il 18,9% opera invece nell’industria in senso stretto. È start up innovativa il 24% di quelle che operano nell’attività di ricerca e sviluppo; rilevante è anche la quota di neo-imprese innovative fra le società dei servizi di produzione di software (7,1%).

Il capitale sociale delle startup è pari complessivamente a 328,4 milioni di euro, che corrisponde in media a 55 mila euro a impresa (il capitale medio è caratterizzato da un aumento rispetto al trimestre precedente pari all’8,3%).
Complessivamente, le startup innovative hanno registrato una produzione pari a 325,58 milioni di euro nel 2014, valore calcolato sulle 2.860 imprese che dispongono di un bilancio. Tra esse, risulta particolarmente elevato il grado di immobilizzazioni sull’attivo patrimoniale: il rapporto è pari al 30% (cinque volte maggiore rispetto al rapporto medio delle società di capitali, 6%.

Gli indicatori di redditività ROI e ROE delle start up innovative registrano valori negativi, ma se ci si riferisce soltanto alle imprese in utile, gli indici sono sensibilmente migliori di quelli delle altre società di capitali (ROI: 0,10 contro 0,02; ROE: 0,21 contro 0,03).
Per ogni euro di produzione le start up innovative generano in media 15 centesimi di valore aggiunto, un dato più contenuto rispetto a quello fatto registrare dal complesso delle società di capitali (21 centesimi). Limitatamente alle imprese in utile, le start up generano, invece, più valore aggiunto sul valore della produzione rispetto alle società di capitali (33 centesimi contro 21).

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