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Giovedì, 1 gennaio 2026

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Pubblicata la versione definitiva del Piano nazionale anticorruzione dell’ANAC

/ REDAZIONE

Venerdì, 5 agosto 2016

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È stato pubblicato ieri, sul sito dell’ANAC, il testo definitivo del primo Piano nazionale anticorruzione (PNA) adottato dall’Autorità a seguito della riforma del DL 90/2014.
Tale piano costituisce un atto di indirizzo per le amministrazioni chiamate ora ad adottare o ad aggiornare concrete ed effettive misure di prevenzione di fenomeni corruttivi. Al documento è allegata la Relazione AIR e le osservazioni pervenute a seguito della consultazione pubblica.

Il PNA è in linea con le rilevanti modifiche legislative intervenute recentemente, in molti casi dando attuazione alle nuove discipline della materia, di cui le amministrazioni dovranno tener conto nella fase di attuazione del PNA nei loro Piani triennali di prevenzione della corruzione (PTPC), in particolare a partire dalla formazione dei PTPC per il triennio 2017-2019.

Si fa riferimento, in particolare, al DLgs. 25 maggio 2016 n. 97, tra le cui principali novità in materia di trasparenza c’è il definitivo chiarimento sulla natura, sui contenuti e sul procedimento di approvazione del PNA e, in materia di trasparenza, la definitiva delimitazione dell’ambito soggettivo di applicazione della disciplina, la revisione degli obblighi di pubblicazione nei siti delle Pubbliche Amministrazioni unitamente al nuovo diritto di accesso civico generalizzato ad atti, documenti e informazioni non oggetto di pubblicazione obbligatoria.

Si ricorda che l’ANAC, ai fini dell’attuazione del PNA, è dotata di poteri di vigilanza sulla qualità di Piani adottati dalle pubbliche amministrazioni, che possono comportare l’emissione di raccomandazioni (ovvero nei casi più gravi l’esercizio del potere di ordine) alle amministrazioni perché svolgano le attività previste dal Piano medesimo (dalle attività conoscitive alla individuazione di concrete misure di prevenzione). L’ANAC ha, infine, poteri di sanzione nei casi di mancata adozione dei PTPC (o di carenza talmente grave da equivalere alla non adozione).

Infine, si evidenzia che gli ordini e i collegi professionali sono tenuti a osservare la disciplina in materia di trasparenza e di prevenzione della corruzione nonché gli orientamenti del PNA.
Dunque, per orientare l’attività degli ordini e dei collegi professionali di livello centrale e territoriale, nel Piano sono approfondite le seguenti questioni relative a profili di tipo organizzativo e di gestione del rischio:
- RPCT e adozione del PTPC e delle misure di prevenzione della corruzione;
- aree di rischio specifiche che caratterizzano gli ordini e collegi professionali;
- trasparenza di cui al DLgs. 33/2013.

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