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Nel primo semestre 2016 alla UIF oltre 13.000 segnalazioni di voluntary disclosure

/ REDAZIONE

Martedì, 4 ottobre 2016

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L’Unità di Informazione Finanziaria (UIF) ha pubblicato ieri, nella collana Dati statistici dei Quaderni dell’antiriciclaggio, i numeri riferiti alle segnalazioni di operazioni sospette nei primi sei mesi del 2016. In totale le SOS sono state 52.000, il 33,6% in più rispetto allo stesso periodo del 2015. L’aumento è stato correlato al significativo numero di segnalazioni di voluntary disclusure, e cioè oltre 13.000.

“L’effetto di quest’ultima componente segnaletica – si legge nella sintesi della Banca d’Italia – si è rilevato anche nella partecipazione più attiva di alcune categorie di professionisti: le segnalazioni effettuate da commercialisti e avvocati, sia singoli che associati, sono passate dalle 158 del primo semestre 2015 alle 3.467 del corrispondente periodo del 2016. Conseguentemente, si è evidenziato un mutamento nella ripartizione delle segnalazioni per tipologia del segnalante: le banche, nonostante abbiano trasmesso circa 8.300 segnalazioni in più rispetto al primo semestre del 2015, presentano una riduzione dell’incidenza sul totale (dall’81,6 al 77,1%) mentre i professionisti salgono dal 4,8 al 10,5% e gli operatori non finanziari dal 2,4 al 2,9%“.

In particolare, nel primo semestre 2016 la UIF ha ricevuto dai commercialisti e dai consulenti del lavoro 1.179 segnalazioni di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo e dei programmi di proliferazione di armi di distruzione di massa.

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