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Lunedì, 22 ottobre 2018 - Aggiornato alle 6.00

Economia & Società

Dalla Commissione europea proposte per ridurre i crediti deteriorati

L’altra questione sul tavolo riguarda i titoli pubblici detenuti dalle banche che richiederanno accantonamenti consistenti

/ Stefano PIGNATELLI

Giovedì, 15 marzo 2018

Torna sotto osservazione il settore bancario, considerato ancora in una situazione rischiosa per il peso dei npl (non performing loans).
La Commissione europea ha proposto la sua ricetta per facilitare il deconsolidamento dello stock esistente di crediti deteriorati che, seppur in calo, ammontano ancora a 910 miliardi di euro, secondo i dati in mano a Bruxelles.

Le nuove misure hanno l’obiettivo intermedio di fare in modo che le banche facciano più accantonamenti a fronte dei nuovi crediti che diventeranno deteriorati e per facilitare lo smaltimento dei non performing loans esistenti con l’obiettivo finale di ridurre i rischi del settore (segui tassi e costo del funding su www.ildirettorefinanziario.it).

Secondo la proposta della Commissione, le banche avranno due anni per raggiungere ...

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