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Martedì, 20 ottobre 2020 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Raddoppio termini non automatico per il socio di società di capitali ristretta

La tesi, già presente nelle Corti di merito, è stata adottata dalla Guardia di Finanza con la circolare n. 1/2018

/ Alice BOANO

Mercoledì, 8 agosto 2018

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Iniziano a rinvenirsi, presso le Corti di merito, le prime pronunce che affrontano la questione relativa al raddoppio dei termini alla luce della circolare della Guardia di Finanza n. 1/2018 del 27 novembre 2017.

Si segnala, infatti, la recente pronuncia della Commissione tributaria regionale di Genova n. 337/5/18 del 26 marzo 2018, in occasione della quale viene negato ogni automatismo tra la denuncia penale inviata a carico dell’ex liquidatore di società di capitali estinta e l’applicazione del raddoppio dei termini nei confronti del socio accertato. In conseguenza a ciò, l’avviso di accertamento IVA emesso a carico del socio della società, cancellata ai sensi dell’art. 2945 c.c., non è sottoposto al raddoppio dei termini di cui all’art. 57

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