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Domenica, 18 novembre 2018

Notizie in breve

Decisioni giudiziarie penali di un Paese europeo direttamente riconoscibili dagli Stati membri

/ REDAZIONE

Mercoledì, 7 novembre 2018

Il Consiglio Ue ha adottato ieri, 6 novembre 2018, un Regolamento relativo al riconoscimento reciproco dei provvedimenti di congelamento e di confisca con l’obiettivo di garantirne l’effettività in tutta l’Ue.

Tale provvedimento è fondato, tra l’altro, sul fatto che:
- la cooperazione giudiziaria in materia penale nella Ue fa leva sul principio di riconoscimento reciproco delle sentenze e delle decisioni giudiziarie;
- il congelamento e la confisca dei beni strumentali e dei proventi da reato sono tra gli strumenti più efficaci per combattere la criminalità;
- la criminalità spesso ha carattere transnazionale, e, quindi, per congelare e confiscare i beni strumentali e i proventi da reato è essenziale una cooperazione transfrontaliera efficace.

Gli elementi principali delle nuove norme comprendono:
- un Regolamento unico riguardo ai provvedimenti di congelamento e di confisca, direttamente applicabile nell’Ue, con cui si risolveranno le problematiche legate all’attuazione degli strumenti esistenti, che hanno portato a un riconoscimento reciproco insufficiente;
- il principio generale del riconoscimento reciproco. Tutte le decisioni giudiziarie in materia penale adottate in un Paese dell’Ue saranno direttamente riconosciute e applicate da un altro Stato membro. Il Regolamento fissa solo un numero limitato di motivi per il non riconoscimento e la non esecuzione;
- un ampio campo di applicazione per quanto concerne i tipi di confisca in materia penale, come la confisca basata sul valore e la confisca non basata su una condanna, tra cui alcuni sistemi di confisca preventiva, a condizione che vi sia un nesso con un reato;
- certificati e procedure standard per consentire azioni di congelamento e di confisca rapide ed efficienti;
- un termine di 45 giorni per il riconoscimento di un provvedimento di confisca e, in casi urgenti, un termine di 48 ore sia per il riconoscimento che per l’esecuzione dei provvedimenti di congelamento. Questi termini possono essere prorogati in presenza di condizioni rigorose;
- disposizioni per garantire che siano rispettati i diritti delle vittime al risarcimento e alla restituzione.

Il Regolamento entrerà in vigore 24 mesi dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Ue.

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