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Giovedì, 18 aprile 2019 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Avente causa con comunicazione delle fatture raddoppiata

Da chiarire se le indicazioni fornite dalla prassi sull’adempimento in caso di operazione straordinaria valgano anche per l’esterometro

/ Mirco GAZZERA

Martedì, 16 aprile 2019

In vista della prossima scadenza del 30 aprile 2019 stabilita dall’art. 1 del DPCM 27 febbraio 2019, i soggetti passivi che sono stati interessati nel 2018 o in questi primi mesi del 2019 da operazioni straordinarie o altre trasformazioni sostanziali soggettive devono porre particolare attenzione alla presentazione della comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute relativa al secondo semestre 2018 (ovvero al terzo e quarto trimestre 2018).

A fronte di operazioni straordinarie o altre trasformazioni sostanziali soggettive (fusioni, scissioni, cessioni di azienda, conferimenti, ecc.), si ricorda che il soggetto dante causa può estinguersi (es. società incorporata nella fusione per incorporazione) oppure continuare ad esistere (es. società oggetto di scissione parziale o società conferente di un ramo d’azienda). A seconda della situazione che si verifica, il soggetto avente causa può essere tenuto ad assolvere agli obblighi di dichiarazione e comunicazione ai fini IVA per conto del soggetto dante causa.

Con riguardo alla comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute (art. 21 del DL 78/2010 abrogato a decorrere dal 1° gennaio 2019), in particolare, la circ. Agenzia delle Entrate n. 1/2017 ha chiarito che il soggetto avente causa è tenuto a presentare distinte comunicazioni riguardanti:
- i dati delle fatture dallo stesso emesse e ricevute;
- i dati delle fatture emesse e ricevute dal soggetto dante causa estinto, relativi al periodo durante il quale ha avuto efficacia l’operazione;
- i dati delle fatture emesse e ricevute dal soggetto dante causa estinto per il periodo precedente a quello nel quale è avvenuta l’operazione, qualora all’adempimento non vi abbia già provveduto autonomamente il soggetto dante causa poiché i termini per l’invio non erano decorsi quando è stata posta in essere l’operazione straordinaria o altra trasformazione sostanziale soggettiva.

A titolo esemplificativo, si consideri una fusione per incorporazione con efficacia in data 1° settembre 2018. Entro il 30 aprile 2019, la società incorporante deve comunicare non solo i dati delle fatture dalla stessa emesse e ricevute nel secondo semestre 2018, ma trasmettere anche la comunicazione dei dati per le fatture emesse e ricevute nel terzo trimestre 2018 dalla società incorporata.

L’adempimento sarebbe dovuto dalla società incorporante anche qualora la fusione fosse avvenuta il 1° febbraio 2019 e, a tale data, la società incorporata non avesse ancora provveduto a trasmettere la predetta comunicazione per il secondo semestre 2018 (ovvero per il terzo e quarto trimestre 2018) essendo pendente il termine per la presentazione.
Si ritiene che il soggetto avente causa debba compilare i dati identificativi presenti nella comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute della società dante causa estinta avendo cura di indicare nel blocco “DatiDichiarante” (si veda “Comunicazione delle fatture con doppio adempimento per le operazioni straordinarie” del 7 settembre 2017):
- il codice fiscale della società avente causa poiché quest’ultima non coincide con il soggetto passivo al quale si riferisce la comunicazione;
- il codice carica “9” (soggetto tenuto a presentare la comunicazione per conto del soggetto estinto a seguito di operazioni straordinarie o altre trasformazioni sostanziali soggettive) desunto dalla “Tabella generale dei codici di carica” contenuta nelle istruzioni alla dichiarazione annuale IVA 2019 per il 2018.

Esterometro con tratti di somiglianza con la comunicazione dati fatture

Seppure finora non siano state fornite indicazioni dalla prassi amministrativa, si ritiene che i chiarimenti contenuti nella predetta circ. Agenzia delle Entrate n. 1/2017 potrebbero valere anche per la comunicazione dei dati delle operazioni transfrontaliere c.d. “esterometro” (art. 1 comma 3-bis del DLgs. 127/2015).

Tale adempimento presenta, infatti, dei tratti di somiglianza con la comunicazione dei dati delle fatture, pur essendo limitato alle operazioni effettuate verso e ricevute da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato. Nel caso di una fusione per incorporazione con efficacia il 1° marzo 2019, per esempio, la società incorporante sembrerebbe tenuta, dunque, a presentare entro il 30 aprile 2019 anche l’esterometro, per conto della società incorporata, in relazione ai mesi di gennaio e febbraio 2019.

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