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Domenica, 22 settembre 2019

NOTIZIE IN BREVE

Implementata la piattaforma per gestire i casi di decesso degli utilizzatori del Libretto Famiglia

/ REDAZIONE

Sabato, 18 maggio 2019

Con il messaggio n. 1908 di ieri, l’INPS ha reso noto di aver implementato la piattaforma operativa per le prestazioni occasionali, in modo da permettere, nelle ipotesi di decesso degli utilizzatori del Libretto Famiglia, di gestire:
- la richiesta di rimborso delle somme versate dal dante causa per il pagamento di prestazioni occasionali tramite Libretto Famiglia e non utilizzate per il pagamento di prestazioni;
- l’inserimento di prestazioni lavorative svoltesi prima del decesso del dante causa e dallo stesso non inserite nella procedura del Libretto Famiglia, al fine dell’erogazione del compenso al lavoratore da parte dell’Istituto e dell’accredito della relativa contribuzione previdenziale.

L’INPS precisa che le somme per cui si chiede il rimborso devono essere state effettivamente versate dal dante causa.
Per richiedere il rimborso e inserire le prestazioni lavorative, l’interessato deve effettuare una dichiarazione in procedura che attesti la propria qualità di erede legittimo o testamentario. L’erede testamentario dovrà inserire copia del testamento in procedura tramite l’apposita funzionalità. Tale dichiarazione andrà validata dall’operatore di sede all’esito positivo delle verifiche sulla legittimazione del richiedente. Dopo la validazione, l’interessato potrà inserire la domanda di rimborso e/o le prestazioni lavorative.

Sull’inserimento delle prestazioni svoltesi prima del decesso, l’erede deve rilasciare le proprie dichiarazioni di responsabilità, precisando, tra l’altro, di non essere a conoscenza che fosse in corso al momento della prestazione lavorativa, né fosse cessato da meno di sei mesi, un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa tra l’utilizzatore e il lavoratore indicato.
Non è possibile la coesistenza della qualità di erede e di prestatore, per cui l’erede non può inserire prestazioni lavorative in favore di sé stesso. Non si possono poi inserire prestazioni lavorative aventi data inizio/fine successiva alla morte del dante causa.

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