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Martedì, 25 giugno 2019 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Tax credit cinema in compensazione anche oltre il limite generale di 700.000

/ REDAZIONE

Giovedì, 23 maggio 2019

L’Agenzia delle Entrate, con le risposte a interpello nn. 152 e 153 del 22 maggio 2019, ha chiarito che i tax credit cinema previsti dagli artt. 17 e 18 della L. 220/2016 possono essere utilizzati in compensazione anche oltre il limite generale di 700.000 euro l’anno.
Quanto al suddetto limite generale di 700.000 euro previsto dall’art. 34 comma 1 della L. 388/2000, che a decorrere dal 1° gennaio 2001 disciplina il limite massimo dei crediti di imposta e dei contributi compensabili ai sensi dell’art. 17 del DLgs. 241/97 (limite previsto “fino all’anno 2000” dall’art. 25, comma 2 del medesimo decreto), in entrambe le risposte l’Agenzia è dell’avviso che possono trovare applicazione i chiarimenti resi in passato per altri crediti a essi similari.

In particolare, si fa riferimento a quanto chiarito con la ris. n. 9/DF/2008, secondo cui “il limite generale alle compensazioni previsto dal richiamato art. 25, comma 2, del d.lgs. n. 241 del 1997 non riguarda i crediti d’imposta nascenti dall’applicazione di discipline agevolative sovvenzionali, consistenti appunto nell’erogazione di contributi pubblici sotto forma di crediti compensabili con debiti tributari (o contributivi). Principio, questo, affermato dal Ministero delle finanze con circolare 219/E del 18 settembre 1998 e successivamente ribadito con risoluzione n. 86/E del 24 maggio 1999”.

Considerata la natura sovvenzionale attribuibile anche ai tax credit cinema in esame (dato che per essi è stato istituito un apposito fondo dall’art. 13 della L. 220/2016, c.d. Fondo per il cinema e l’audiovisivo) destinato a finanziare gli interventi previsti, i medesimi possono essere utilizzati in compensazione anche oltre il limite di 700.000 euro l’anno, essendo soggetti al solo limite delle risorse stanziate nel fondo.

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