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Martedì, 15 ottobre 2019 - Aggiornato alle 6.00

LAVORO & PREVIDENZA

Diverse ipotesi previdenziali per i lavoratori della gig economy

Le forme di tutela previdenziale potrebbero derivare dall’iscrizione alla Gestione separata e dall’applicazione del lavoro subordinato

/ Silvano IMBRIACI

Lunedì, 10 giugno 2019

In seno all’ampio dibattito che riguarda i nuovi modelli di lavoro nell’ambito della gig economy, uno dei temi meno trattati è quello delle conseguenze sotto il profilo previdenziale delle varie classificazioni adottate. Da un punto di vista normativo, non esiste una gestione previdenziale specificamente dedicata a questi lavoratori, per cui è necessario adattare le soluzioni normative esistenti alle possibili opzioni interpretative, prendendo spunto, ad esempio, dalla recente giurisprudenza di merito più citata (cfr. App. Torino n. 26/2019), sui ciclofattorini del settore della ristorazione (rider).

Peraltro, è proprio in questo settore che si avverte con maggior nitidezza la crisi della classica distinzione tra lavoro autonomo e lavoro subordinato. Pare infatti preferibile, almeno

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