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Sabato, 26 settembre 2020 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Per il fine di evasione delle fatture false non necessario il risparmio d’imposta

Per la Cassazione il reato di dichiarazione fraudolenta sussiste anche quando a esso si affianchi una distinta e autonoma finalità extraevasiva

/ Maria Francesca ARTUSI

Giovedì, 17 ottobre 2019

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Il reato di dichiarazione fraudolenta mediante l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e il reato a esso complementare relativo all’emissione di tali fatture – rispettivamente previsti dagli artt. 2 e 8 del DLgs. 74/2000 – richiedono il dolo specifico del fine di evasione delle imposte sui redditi o sul valore aggiunto.
La sentenza n. 42520 della Corte di Cassazione, depositata ieri, si sofferma su tale dolo in un caso di fattureinfragruppo”, in cui il “gestore” effettivo del gruppo – nonché principale destinatario degli eventuali benefici fiscali – aveva fatto ricorso, nello svolgimento della sua attività imprenditoriale, a diverse società prive di autonomia, di struttura organizzativa, di mezzi strumentali e di personale, costruite come “schermi”

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