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Giovedì, 12 dicembre 2019 - Aggiornato alle 6.00

LAVORO & PREVIDENZA

Sopra i 5.000 euro annui scatta l’obbligo contributivo per i venditori a domicilio

L’iscrizione alla Gestione separata è a cura del lavoratore, mentre il versamento deve essere effettuato dal committente

/ Noemi SECCI

Giovedì, 17 ottobre 2019

È considerato lavoratore autonomo occasionale chi si obbliga a compiere, saltuariamente, un’opera o un servizio con lavoro prevalentemente proprio, senza vincolo di subordinazione e senza alcun coordinamento col committente (circ. INPS n. 9/2004 e circ. INPS n. 103/2004).
L’attività di lavoro autonomo occasionale rientra tra le attività di lavoro autonomo (art. 2222 c.c.), ma non presenta i requisiti della professionalità e della prevalenza, essendo la prestazione lavorativa svolta a carattere episodico.

Spesso la fattispecie del lavoro autonomo occasionale è confusa con quella della collaborazione coordinata e continuativa. Rispetto al lavoro parasubordinato, però, non è presente alcun tipo di coordinamento con l’attività del committente, manca l’inserimento funzionale

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