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Martedì, 4 agosto 2020 - Aggiornato alle 6.00

CONTABILITÀ

Garanzie pubbliche standardizzate da inserire nell’indebitamento netto

Il «terzo decreto COVID-19» avrà un effetto incrementale sul deficit del 2020 pari a 55 miliardi a fronte dei 155 miliardi di saldo netto da finanziare

/ Enrico ZANETTI

Martedì, 28 aprile 2020

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Il DEF 2020 e la Relazione al Parlamento che lo accompagna evidenziano che l’atteso “terzo decreto COVID-19”, dopo quelli “Cura Italia” (DL 18/2020) e “liquidità” (DL 23/2020), avrà un effetto incrementale sul deficit (indebitamento netto) del 2020 in misura pari a 55 miliardi.
Un importo considerevole (quello del decreto Cura Italia è stato 19 miliardi, mentre il decreto liquidità è stato “a saldo zero”), ma significativamente inferiore ai 155 miliardi di saldo netto da finanziare per cui viene chiesto lo scostamento di bilancio sul medesimo anno 2020.

La non coincidenza tra saldo netto da finanziare e deficit è fisiologica, poiché il perimetro di operazioni che concorrono a formare i due saldi è diverso (il deficit è il saldo del conto

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