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Lunedì, 6 luglio 2020 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Operativo l’esonero contributivo per l’assunzione di titolari dell’assegno di ricollocazione

/ REDAZIONE

Lunedì, 29 giugno 2020

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Con la circ. n. 77/2020, l’INPS fornisce le istruzioni operative per la gestione degli adempimenti previdenziali connessi alla fruizione dell’esonero contributivo di cui all’art. 24-bis comma 6 del DLgs. 148/2015, rivolto a tutti i datori di lavoro, a prescindere quindi dalla natura imprenditoriale, che assumono lavoratori beneficiari dell’assegno di ricollocazione.

L’agevolazione consiste in un esonero pari al 50% degli oneri contributivi complessivi a carico del datore (esclusi, per espressa previsione normativa, i premi INAIL), per un importo massimo pari a 4.030 euro annui.
La durata massima tiene conto della tipologia di contratto con la quale il lavoratore viene assunto, vale a dire: 12 mesi nel caso di assunzioni a tempo determinato e 18 mesi nelle ipotesi di assunzioni a tempo indeterminato. Nel caso in cui, nel corso del suo svolgimento, il rapporto di lavoro a tempo determinato, per il quale è già stata riconosciuta l’agevolazione, venga trasformato in un contratto a tempo indeterminato, il beneficio contributivo spetta complessivamente fino ad un massimo di 18 mesi.
Sono escluse dalla fruizione dell’esonero in commento le assunzioni effettuate con un contratto di lavoro domestico o intermittente, nonché le prestazioni occasionali.

Dal punto di vista operativo, ai fini della fruizione dell’esonero, il datore deve inoltrare all’INPS una domanda di ammissione all’agevolazione attraverso il modulo on lineBADR” (predisposto sul sito internet www.inps.it) e, una volta ricevuta l’autorizzazione da parte dell’Istituto, effettua il conguaglio/compensazione nelle denunce contributive.

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