X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Giovedì, 24 settembre 2020 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Impegno alla trasmissione con fede privilegiata del frontespizio

L’intermediario può dimostrare che l’incarico ha in realtà data anteriore

/ Alfio CISSELLO e Massimo NEGRO

Venerdì, 7 agosto 2020

x
STAMPA

download PDF download PDF

L’art. 7-bis del DLgs. 241/97 punisce con una sanzione da 516 euro a 5.164 euro l’omessa o tardiva trasmissione telematica delle dichiarazioni ad opera degli intermediari abilitati ai sensi dell’art. 3 comma 3 del DPR 322/98.
Se, invece, l’intermediario invia la dichiarazione con un ritardo massimo di 30 giorni, la sanzione irrogabile va da 258 euro a 2.582 euro (art. 7 comma 4-bis del DLgs. 472/97).

Può però accadere che l’intermediario riceva l’incarico a termini ormai decaduti.
In questo frangente, ovviamente non è passibile di sanzione.
Tuttavia, bisogna considerare l’art. 3 comma 7-ter del DPR 322/98, secondo cui le dichiarazioni consegnate agli intermediari oltre il termine contemplato per la presentazione in via telematica sono inviate entro un mese

...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU