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Mercoledì, 14 aprile 2021 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Il «glifo» consente di verificare l’emissione degli atti entro fine anno

Lo slittamento della notifica a fine 2021 vale anche per il raddoppio dei termini per violazioni penali

/ Dario AUGELLO

Mercoledì, 26 agosto 2020

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Con la circ. n. 25/2020 l’Agenzia delle Entrate chiarisce, tra l’altro, alcuni aspetti dubbi relativi alla proroga dei termini di accertamento stabilita con l’art. 157 comma 1 del DL 34/2020.

In primo luogo (risposta 3.10.4) viene spiegato che le disposizioni di cui all’art. 157, comma 1 del DL 34/2020 superano definitivamente quelle di cui all’art. 67 del DL 18/2020 che sono implicitamente abrogate.
La sospensione dei termini di accertamento per 85 giorni dall’8 marzo al 31 maggio 2020, originariamente prevista dall’art. 67 del DL 18/2020, che aveva causato notevoli problemi interpretativi, in ragione del discusso rinvio all’art. 12 del DLgs. 159/2015, viene infatti sostituita dalla proroga al 31 dicembre 2020 dei termini di accertamento, che scadono

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