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Mercoledì, 21 ottobre 2020 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

«Velocizzabile» la procedura web per lo scontrino elettronico

È ammesso l’utilizzo di software di supporto alla procedura delle Entrate purché non venga meno la contestualità tra le varie fasi dell’adempimento

/ REDAZIONE

Sabato, 26 settembre 2020

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Con la risposta n. 413 di ieri, l’Agenzia delle Entrate ha riconosciuto che, a determinate condizioni, è ammissibile l’utilizzo di un software che permetta agli esercenti di velocizzare la compilazione del documento commerciale mediante la procedura web dell’Agenzia delle Entrate (denominata per l’appunto “Documento commerciale online”).

Il quesito è stato posto da un soggetto che dichiara di voler commercializzare un software finalizzato ad automatizzare alcuni passaggi della procedura prevista per l’emissione dello scontrino elettronico. In base alla descrizione fornita, il software in questione richiede preliminarmente all’esercente di inserire le proprie credenziali Fisconline, nonché di fornire le autorizzazioni necessarie a operare sul sistema dell’Agenzia delle Entrate.

Successivamente, l’esercente può inserire di volta in volta i dati necessari alla compilazione del documento. Dopodiché, il programma attiva una procedura automatica che:
- contatta il sito dell’Agenzia tramite il dispositivo utilizzato;
- inserisce i dati memorizzati per il “login” dell’esercente;
- prosegue nelle varie schermate previste dalla procedura;
- inserisce i dati del documento;
- invia i dati e preleva l’esito per poi renderlo disponibile all’esercente e consentire la stampa del documento.

Nel valutare l’ammissibilità di tale software, l’Agenzia ricorda che, allo stato attuale, la memorizzazione e la trasmissione dei corrispettivi possono essere effettuate esclusivamente mediante gli strumenti approvati dall’Agenzia medesima, ossia:
- i registratori telematici;
- la procedura web “Documento commerciale online”;
- le soluzioni transitorie ammesse per la prima fase di applicazione degli obblighi (provv. n. 236086/2019).

Ricorda, inoltre, che il documento commerciale deve rispettare alcuni requisiti minimali e che la sua emissione è una automatica conseguenza della memorizzazione dei dati, per cui è correlata all’esecuzione dell’operazione stessa.
Per di più, nel caso della procedura web, si osserva come la memorizzazione, l’emissione del documento e la trasmissione dei dati costituiscano non soltanto fasi giuridicamente non separabili dell’unico adempimento di certificazione delle operazioni, ma anche “fisicamente non autonome”, nonché contestuali all’esecuzione delle operazioni stesse.

Necessario garantire anche l’inalterabilità dei dati

Sulla base di tali premesse, l’Agenzia esclude qualsiasi forma di intermediazione in riferimento all’utilizzo della procedura web, nonché il ricorso a strumenti che, anche solo potenzialmente:
- violino la contestualità delle diverse fasi dell’adempimento (consentendo ad esempio di memorizzare dati fiscalmente rilevanti sul dispositivo dell’utente, mentre il colloquio automatizzato con i sistemi dell’Agenzia avviene in un momento successivo);
- alterino i dati memorizzati o trasmessi all’Agenzia o ciò che viene generato in risposta agli stessi, come il documento commerciale.

Nel caso specifico, poiché il software “velocizzatore” proposto sembra rispettare tali condizioni, l’Agenzia ne ammette l’utilizzo, precisando, però, che eventuali diverse valutazioni potranno essere compiute sulla base di verifiche di fatto.

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