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Giovedì, 26 novembre 2020 - Aggiornato alle 6.00

LAVORO & PREVIDENZA

Procedura per semplificare il rilascio di nulla osta per i permessi di soggiorno

Il CNDCEC ha sottoscritto un protocollo con il Ministero dell’Interno che consente agli Ordini di collaborare con gli Sportelli unici per l’immigrazione

/ Luca MAMONE

Martedì, 27 ottobre 2020

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Il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (CNDCEC) ha recentemente reso noto di aver sottoscritto con il Ministero dell’Interno, lo scorso 28 settembre, un apposito protocollo che consente agli Ordini territoriali di collaborare con gli Sportelli unici per l’immigrazione costituiti presso le singole prefetture, trasmettendo – tramite propri rappresentanti od operatori – le istanze di nulla osta relative a diverse tipologie di permesso di soggiorno previste dal DLgs. 286/98 (Testo unico delle disposizioni in materia di immigrazione).

L’accordo di collaborazione nasce dall’esigenza di supportare l’attività degli Sportelli unici per l’immigrazione, impegnati a trattare un numero elevatissimo di istanze di rilascio di nulla osta al lavoro relative ai decreti flussi e alle ipotesi di cui agli artt. 27 e ss. del TUI, oltre ai procedimenti di rilascio relativi a un numero sempre più crescente di istanze di ricongiungimento familiare.

A tal fine, il Ministero dell’Interno ha ritenuto opportuno ricorrere a forme di collaborazione qualificata, predisponendo per l’occasione un’apposita applicazione telematica per semplificare le predette procedure di rilascio dei nulla osta.
In particolare, l’art. 1 del citato protocollo prevede una collaborazione in merito all’attuazione delle procedure che riguardano l’ingresso e il soggiorno in Italia di cittadini stranieri, secondo quanto stabilito dagli artt. 22 (lavoro a tempo determinato o indeterminato), 24 (lavoro stagionale), 27 (casi particolari di ingresso, che riguardano professori universitari, personale in addestramento in Italia, eccetera), 27-ter (ingresso e soggiorno per ricerca), 27-quater (rilascio della Carta Blu Ue), 27-quinquies e 27-sexies (trasferimenti di personale intra-societari), 29 (ricongiungimento familiare).

Operativamente, Ministero e CNDCEC si impegnano a collaborare al fine di fornire ai datori di lavoro interessati la necessaria assistenza e le informazioni nella compilazione della modulistica on line, nonché ad attivare le necessarie sinergie tra gli Sportelli unici e gli Organi territoriali dei dottori commercialisti e degli esperti contabili.
Da parte sua, il Ministero dell’Interno consentirà ai commercialisti, previa richiesta dell’Ordine territoriale al Prefetto competente delle credenziali di autenticazione, l’accesso alla procedura informatizzata del Sistema telematico dello Sportello unico.

Necessario il possesso dell’identità SPID

In particolare, si informa che prerequisito necessario per l’attivazione delle utenze è il possesso di un’identità SPID da parte degli operatori che si chiede di abilitare.
Questi ultimi effettueranno l’accesso al sistema https://nullaostalavoro.dlci.interno.it, utilizzando, quale nome utente, lo stesso indirizzo email utilizzato per SPID.
Con l’occasione, gli utenti abilitati potranno scaricare, in numero superiore a cinque, i moduli di interesse occorrenti a inoltrare le istanze e ad acquisire notizie sullo stato delle pratiche.

Come evidenziato nei giorni scorsi dal Presidente del CNDCEC Massimo Miani, l’applicazione del protocollo in argomento risulta particolarmente utile nell’immediato a tutti i commercialisti che devono effettuare “Domande di nulla osta” ai sensi del DPCM 7 luglio 2020, pubblicato sulla G.U. n. 252 del 12 ottobre 2020, che definisce la programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori extracomunitari nel territorio dello Stato per l’anno 2020 per lavoro stagionale, non stagionale e autonomo e che possono essere inviate già dallo scorso 22 ottobre.

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