X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Domenica, 28 febbraio 2021

LAVORO & PREVIDENZA

Le piattaforme digitali dei rider possono realizzare una discriminazione indiretta

Nel caso di specie l’algoritmo consentiva di accedere alla piattaforma per prenotare le sessioni non in modo unitario, ma sulla base di una graduatoria

/ Luca NEGRINI

Martedì, 26 gennaio 2021

x
STAMPA

download PDF download PDF

L’attenzione dei giudici sull’attività dei ciclofattorini si era fino a ora sostanzialmente concentrata sulla determinazione della natura del loro rapporto di lavoro, affrontando il tema della qualificazione e della conseguente individuazione della disciplina applicabile. Nel caso di Foodora, dopo esiti alterni davanti ai giudici di merito di Torino, la controversia era stata definita dalla Suprema Corte (sentenza n. 1663/2020) con il riconoscimento della natura eterodiretta dell’attività e la conseguente estensione delle norme sul lavoro subordinato ai sensi dell’art. 2 del DLgs. 81/2015, mentre nel caso di Glovo il Tribunale di Palermo (sentenza del 24 novembre 2020) aveva direttamente qualificato il rapporto come lavoro dipendente.

Il 2020 si è chiuso con una pronuncia ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU