X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Venerdì, 7 maggio 2021 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Ravvedimento sul reverse charge con pagamento della sola sanzione

Non serve emettere la nota di variazione, comunque la detrazione è salva

/ Alfio CISSELLO

Giovedì, 29 aprile 2021

x
STAMPA

download PDF download PDF

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello n. 301 pubblicata ieri, afferma che, in caso di erronea fatturazione senza IVA ritenendo per errore sussistente il regime del reverse charge, il ravvedimento operoso si perfeziona con il versamento della sola sanzione fissa minima pari a 250 euro, senza, quindi, la necessità di regolarizzare materialmente l’operazione emettendo le apposite note di variazione.

È opportuno riepilogare brevemente i tratti salienti del regime sanzionatorio in caso di errori nel reverse charge.
Laddove il cedente/prestatore, per errore, ritenga che un’operazione sia soggetta a reverse charge, per cui emetta la fattura senza IVA e il cessionario/committente esegua la doppia annotazione, la sanzione è a carico del cedente/prestatore, e va da 250 ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU