X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Mercoledì, 1 dicembre 2021 - Aggiornato alle 6.00

IMPRESA

Omologazione forzata anche con il rifiuto espresso dell’Erario

La direttiva 1023/2019, che contempla la «relative priority rule», deve essere recepita entro il 2022

/ Marco PEZZETTA

Sabato, 15 maggio 2021

x
STAMPA

download PDF download PDF

Con una motivazione articolata e per molti versi convincente, il Tribunale di Teramo del 19 aprile 2021 ha preso posizione, in materia di cram down fiscale, a favore della tesi c.d. “estensiva”, che lo ritiene applicabile anche quando le Pubbliche Amministrazioni espressamente bocciano il concordato preventivo o l’accordo di ristrutturazione dei debiti (ADR). La pronuncia in parola, peraltro, tocca in maniera argomentata anche altri temi contermini, in parte già oggetto di disamina (si veda “Cram down per il diniego espresso anche nel concordato fallimentare” 30 aprile 2021).

Si tratta, si ricorda, della novità introdotta con l’art. 3 commi 1-bis e 1-ter del DL 125/2020, in merito al potere-dovere del tribunale di omologare il concordato preventivo e l’ADR

...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU