Chiudi senza accettare

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili ad avere un'esperienza di navigazione migliorata e funzionale al tipo di dispositivo utilizzato, secondo le finalità illustrate nella Cookie Policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, puoi farlo in qualsiasi momento selezionando Gestisci le preferenze.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Giovedì, 11 agosto 2022 - Aggiornato alle 6.00

LAVORO & PREVIDENZA

Le prestazioni sociali non possono essere ridotte se i figli sono all’estero

La Corte di Giustizia «boccia» la normativa austriaca, con possibili ripercussioni anche per l’Italia

/ Gianluca ODETTO

Sabato, 18 giugno 2022

x
STAMPA

download PDF download PDF

La sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea del 16 giugno 2022, riferita alla causa C-328/20 (Commissione europea contro Austria), ha affermato il principio secondo cui le prestazioni sociali concesse a vario titolo in dipendenza dell’ampiezza del nucleo familiare (assegni familiari, detrazioni dall’imposta sul reddito, ecc.) non possono essere condizionate nella loro quantificazione dal fatto che alcuni dei familiari del beneficiario vivono in Stati con un costo della vita inferiore.

La vicenda oggetto della sentenza nasce, probabilmente in modo non casuale, in Austria, a seguito di una modifica della legislazione fiscale ed assistenziale interna potenzialmente discriminatoria per un numero elevato di lavoratori di altre nazionalità, i quali hanno lasciato in

...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU