Compensazione senza visto di conformità con sanzioni del 30%
L’orientamento della Cassazione si riferisce al sistema ante L. 147/2013
La Cassazione, con ordinanza n. 25736 del 1° settembre 2022, torna ad affrontare il tema della violazione derivante dalla compensazione di crediti di imposta in assenza del visto di conformità.
A fronte della compensazione di un credito IVA, maturato nel 2011 e senza visto di conformità, superiore alla soglia di 15.000 euro – nella versione ratione temporis vigente dell’art. 10 del DL 78/2009, oggi abbassata a 5.000 euro –, il contribuente si doleva che la violazione fosse stata ritenuta di natura sostanziale, con conseguente illegittima applicazione della sanzione proporzionale del 30% del credito utilizzato in compensazione ex art. 13 comma 4 del DLgs. 471/1997.
I giudici di legittimità, accedendo alla tesi del ricorrente, hanno ritenuto di conformarsi all’orientamento pro contribuente ...
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