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Pronti 17 nuovi codici tributo per accise e altre imposizioni indirette a seguito di accertamento

/ REDAZIONE

Mercoledì, 16 novembre 2022

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Con la ris. n. 66 di ieri l’Agenzia delle Entrate ha istituito 17 codici tributo per versare, con il modello F24 Accise, le somme dovute dopo attività di accertamento in materia di accise e di altre imposizioni indirette.

I codici vanno da “2950” a “2966” e riguardano:
- accisa su: alcole (“2950”); birra (“2951”); prodotti energetici, loro derivati e prodotti analoghi (“2952”); gas petroliferi liquefatti (“2953”); energia elettrica (“2954”); gas naturale per autotrazione (“2955”); gas naturale per combustione (“2958”); carbone, lignite e coke di carbon fossile utilizzati per carburazione o combustione (“2962”); oli e grassi animali e vegetali utilizzati per carburazione o combustione (“2963”); alcol metilico utilizzato per carburazione o combustione (“2964”);
- denaturanti – contrassegni di Stato (“2956”);
- diritti di licenza su accise e imposte di consumo (“2957”);
- imposta di consumo su oli lubrificanti e bitumi di petrolio (“2959”);
- tassa sulle emissioni di anidride solforosa e di ossidi di azoto (“2960”);
- entrate eventuali diverse concernenti le accise e le imposte di consumo (“2961”);
- indennità e interessi di mora per ritardati o differiti versamenti delle accise (“2965”);
- sanzioni amministrative dovute in materia di accise e imposte di consumo (“2966”).

Nel modello F24 Accise, i codici vanno esposti nella “Sezione Accise/Monopoli e altri versamenti non ammessi in compensazione” in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”, indicando:
- nel campo “ente”, la lettera “D”;
- nel campo “provincia”, sigla della Provincia in cui avviene l’immissione in consumo;
- nel campo “codice identificativo”, il codice ditta (composto da nove caratteri alfanumerici privo di caratteri “IT00” ove indicati);
- nel campo “rateazione”: se il versamento è in forma rateale, utilizzare il formato “NNRR”, dove “NN” rappresenta il numero della rata in pagamento e “RR” indica il numero complessivo delle rate. In caso di pagamento in un’unica soluzione il campo è valorizzato con “0101”;
- nel campo “mese”, nessun valore;
- nel campo “anno di riferimento”, anno d’imposta per cui si effettua il pagamento, nel formato “AAAA”;
- nel campo “codice ufficio”, nessun valore;
- nel campo “codice atto”, se richiesto, indicare il codice dell’atto oggetto di definizione.

Per le stesse fattispecie oggetto di istituzione dei nuovi codici l’Agenzia riepiloga poi in una tabella i codici tributo già esistenti riferiti ai versamenti spontanei e ai versamenti a seguito dell’attività di reclamo e mediazione

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