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Confermata la legittimazione del liquidatore di società estinta

Secondo la Cassazione i soci non possono agire prima di cinque anni dall’estinzione della società

/ Dario AUGELLO e Alfio CISSELLO

Martedì, 25 luglio 2023

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Con la sentenza n. 22070, depositata ieri, la Cassazione ha affermato che il differimento quinquennale degli effetti dell’estinzione delle società, stabilito dall’art. 28 del DLgs. 175/2014, opera anche sul piano processuale. La società estinta mantiene dunque per 5 anni la capacità di essere parte nei processi contro enti impositori, enti previdenziali e agenti della riscossione (per approfondimenti si rimanda a “Società estinte: legittimazione processuale e rischi per il socio” nel n. 2/2022 della rivista L’accertamento).

Il potere di rappresentanza spetta all’ultimo rappresentante legale, di solito il liquidatore, che conserva la legittimazione processuale (§ 1.2.2). Per converso, secondo la Suprema Corte, i soci, che di regola succedono all’ente

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