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Il Tar deciderà sulle elezioni un giorno prima del voto

Il 14 gennaio, a 24 ore dall’apertura delle urne, è in programma l’udienza sull’istanza cautelare presentata dalla società ID Technology

/ Savino GALLO

Sabato, 10 gennaio 2026

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Solo poche ore prima dell’inizio delle operazioni di voto, fissato per le ore 9 di giovedì 15 gennaio, si saprà se le elezioni per il rinnovo dei Consigli degli Ordini locali dei commercialisti si potranno svolgere oppure no. Appena ventiquattro ore prima, mercoledì 14 gennaio, si terrà infatti l’udienza per la trattazione collegiale dell’istanza cautelare collegata al ricorso presentato dalla ID Technology, che contesta la procedura seguita dal CNDCEC per la scelta dell’operatore a cui affidare la gestione del voto telematico.

Dopo aver diffuso un avviso di manifestazione d’interesse (non vincolante), il Consiglio nazionale affida l’incarico alla Multicast (una delle due società che, assieme alla ID Technology, aveva risposto all’avviso). Secondo la ricorrente, tale decisione avrebbe violato il principio di rotazione, sancito dalla disciplina sugli affidamenti diretti dettata dal Codice degli appalti, dato che Multicast risultava titolare del rapporto contrattuale precedente (si veda “Cosa succede alle elezioni dopo il «ricorso di Natale»” del 31 dicembre).

Di qui, la richiesta, contenuta nel ricorso, di annullare il contratto appena siglato con Multicast e permettere a ID Technology di subentrare. Collegata a tale richiesta, l’istanza di sospensione cautelare non solo di tutti gli atti presupposti ma anche delle stesse elezioni dato che, in caso di svolgimento della tornata elettorale, il diritto di ID Technology di vedersi riconosciuto l’affidamento verrebbe compromesso.

Il ricorso, notificato al Consiglio nazionale il 24 dicembre, viene formalmente depositato il 29 dicembre, con il Tar del Lazio che fissa l’udienza cautelare in Camera di consiglio per il 14 gennaio. Venuta, però, a conoscenza del fatto che gli adempimenti preliminari connessi al voto partiranno già oggi, 10 gennaio, in data 8 gennaio la società ricorrente presenta richiesta di adozione di misure cautelari monocratiche per la sospensione delle operazioni elettorali, ai sensi dell’art. 56 del Codice del processo amministrativo.

Tempo un giorno e arriva la risposta, negativa, del Tar. Con il decreto n. 64/2026, depositato ieri, la Presidente della sezione Quinta-bis, Floriana Rizzetto (la stessa giudice che rigettò l’istanza monocratica collegata al ricorso dei tre iscritti all’Ordine di Latina), ha respinto l’istanza di misure cautelari monocratiche, confermando la Camera di consiglio per il 14 gennaio. Nelle motivazioni del provvedimento si spiega che sono state udite informalmente le parti e che non sussistono i presupposti per l’adozione, nelle more della decisione collegiale sull’istanza di sospensiva, di misure cautelari da parte dell’organo monocratico. Insomma, bisognerà aspettare ma l’attesa sarà solo di 4 giorni.

Nel frattempo, continuano le manovre e le campagne elettorali sui territori, non solo in vista delle imminenti elezioni locali, ma anche in previsione di quelle nazionali in programma in primavera. È notizia di ieri l’ufficializzazione dello schieramento degli Ordini del Triveneto, con l’unica eccezione dell’Ordine di Trento e Rovereto, a favore della candidatura del Presidente uscente Elbano de Nuccio.

Tramite una nota stampa, la Conferenza permanente degli Ordini delle Tre Venezie ha espresso “in modo chiaro e convinto il proprio sostegno alla continuità dell’azione politica” di de Nuccio e del suo Consiglio nazionale. Un sostegno, si spiega nel comunicato firmato dal Presidente della Conferenza permanente Riccardo Borgato, che “nasce dal territorio, dal confronto costante con gli iscritti e dalla consapevolezza dei risultati raggiunti in questi anni”.

Se si considera che la Conferenza rappresenta i 13 Ordini di Veneto, Friuli e Trentino (12 escludendo l’ODCEC di Trento e Rovereto che si è sfilato), per un totale di circa 11 mila iscritti, si tratta di un endorsement senza dubbio rilevante. Un sostegno politico che potrebbe diventare anche sostegno elettorale, qualora alle elezioni del 15 e 16 gennaio dovessero vincere le liste di continuità con i Consigli locali uscenti.

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