Incentivi per docenti e ricercatori con proroga «a gradini»
Con la risoluzione n. 8 di ieri, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’estensione dei regimi agevolativi legati al rientro delle persone fisiche, e in più in particolare del regime degli impatriati di cui all’art. 16 del DLgs. 147/2015, nonché degli incentivi per i docenti e i ricercatori di cui all’art. 44 del DL 78/2010.
In primo luogo, l’Agenzia ha confermato l’ammissibilità al beneficio della proroga del regime degli impatriati anche per i soggetti entrati in Italia successivamente al 30 aprile 2019 e fino al 2 luglio 2019, a prescindere dalla mancata approvazione del decreto ministeriale di attivazione del c.d. fondo controesodo.
Con riferimento alla proroga degli incentivi per i docenti e i ricercatori trasferitisi in Italia dal periodo di imposta 2020, l’Amministrazione finanziaria ha chiarito che il requisito legato alla presenza dei figli minorenni o a carico deve sussistere entro il termine del primo periodo agevolato, non essendo necessario che lo stesso sia verificato al momento del trasferimento in Italia, e ha ammesso l’allungamento progressivo del periodo agevolabile ove il numero dei figli aumenti.
In altri termini, precisa l’Agenzia, un contribuente che, al rientro in Italia, non ha figli minorenni e fruisce degli incentivi per un periodo di sei periodi d’imposta (durata ordinaria del regime), può estendere il periodo agevolabile fino, rispettivamente, a otto, undici o tredici periodi d’imposta se, prima dei predetti sei periodi d’imposta, abbia un figlio, due o tre figli.
Analogamente, prosegue l’Agenzia, il contribuente che rientra in Italia con un figlio (o che entro i primi sei periodi d’imposta abbia un figlio) ed entro il termine di otto periodi d’imposta ha un secondo figlio, può allungare il periodo agevolabile fino a undici periodi d’imposta. Inoltre, lo stesso contribuente che, entro il termine degli undici periodi d’imposta, ha un terzo figlio, può applicare gli incentivi complessivamente per tredici periodi d’imposta.
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